8 febbraio 2010
Un altro prestigioso intervento del gruppo friulano che realizza i rivestimenti interni fonoassorbenti in Topakustik per quello che si appresta a diventare uno dei progetti architettonici più significativi in Italia.
Inaugurato venerdì 28 gennaio l'Auditorium ideato da Oscar Niemeyer, il grande architetto brasiliano che a 102 anni continua a lavorare con un fervore creativo senza precedenti e che, oltre ad aver dato un'identità urbanistica a Brasilia, ha legato il proprio nome a celebri opere di edilizia civile in tutto il mondo.
Presentato dall’architetto alla regione Campania nel 2003, il progetto è stato piuttosto dibattuto per la sua carica modernista, tra i conservatori campani che temevano un impatto estetico non adatto alla costiera amalfitana e un gruppo nutrito di intellettuali, politici e imprenditori che credevano in un’architettura di respiro internazionale e nella possibilità di “destagionalizzare” il turismo culturale di Ravello. Il Ravello Festival infatti - evento che spazia dalla musica sinfonica al cinema, alle arti figurative - potrà ora superare i vincoli di calendario (da giugno a settembre) prolungando gli eventi all’intero l’anno.
L’idea del Maestro carioca era quella di creare un complesso semplice ma ardito nello stesso tempo, un segno architettonico lieve che si inserisse armoniosamente nel paesaggio circostante attraverso una piazza d’accesso che consentisse di ammirare al tempo stesso il panorama circostante e l’edificio. Un’ampia vetrata di accesso e un oblò dietro l’orchestra favoriscono ulteriormente l’integrazione con l’ambiente in un gioco di vuoto/pieno e di linee armoniche del tutto innovativo.
Come la maggior parte dei progetti di Niemeyer, l’esterno e l’interno sono curvi:mentre l’orchestra e il foyer sporgono nel vuoto, il posto per il pubblico sfrutta il declivio naturale del terreno e l’acustica non perfetta determinata da queste geometrie insolite richiede un sensibile intervento di bonifica acustica.
Il progetto esecutivo, realizzato da un team di studi di progettazione capitanati dallo studio Gnosis Architettura di Napoli, ha previsto infatti il coinvolgimento del gruppo Fantoni per il calcolo acustico della sala e la determinazione della tipologia di rivestimento fonoassorbente necessaria ad una buona qualità acustica: la scelta di applicare 1.100 mq del sistema Topakustik di tipologia 9/2 in finitura bianca ha rappresentato il giusto compromesso tra qualità estetiche e prestazioni tecniche.
La presenza di un team esecutivo di professionisti di questo calibro e la collaborazione con aziende specializzate in prodotti altamente performanti ha permesso così di rispondere pienamente al progetto iniziale dell’architetto carioca offrendo alla regione un segno inconfondibile di sviluppo culturale di altissimo livello.