Showroom Fantoni Palermo Agenzia Gerardo La Mantia

9 marzo 2008

Testo: arch. Filippo Saponaro

Il progetto dello showroom nasce dall’esigenza di riqualificare e recuperare una grande area seminterrata di una palazzina alla periferia di Palermo.

Lo spazio, che si raggiunge da una discesa carrabile, si presentava senza qualità, attraversato da un groviglio di colonne, travi e tubazioni d’ogni genere.

L’area che ci si è presentata ci ha fatto subito pensare che la strada ideale per poter intervenire fosse quella di enfatizzare l’aspetto underground, da garage e da edificio industriale. La volontà, quella di toccare la struttura il meno possibile, ripulendo l’esistente e giocando con gli elementi a disposizione, come la presenza, estremamente interessante, di alcuni lucernai in vetrocemento che lasciavano filtrare la luce naturale.

Il programma di progetto prevedeva l’inserimento di un’area d’uffici operativi (amministrativo, tecnico e dirigenziale), una sala riunioni e ovviamente lo spazio espositivo per i prodotti.

Il progetto si è sviluppato realizzando due “scatole” una dentro l’altra: una scatola edificio in cemento con travi e colonne ed una seconda scatola in vetro per gli uffici.

La scatola “edificio” è trattata tutta allo stesso modo: pavimento in cemento grigio, pareti, soffitto, le colonne e le travi sono realizzate tutte in intonaco cementizio, lasciato grigio opaco per creare uno spazio neutro.

Le colonne e le travi portanti della struttura sono diventate elementi architettonici ed estetici fondamentali. Sono state lasciate volutamente tutte a vista. Non sono stati realizzati muri o pareti divisorie o di tamponamento, proprio per cercare di non alterare il luogo. Solo dove si è reso necessario per mascherare condotte impiantistiche esistenti dell’edificio, si sono realizzate altre colonne e altre travi.

Al centro abbiamo sistemato la scatola degli uffici operativi, subito soprannominata “acquario” visto la sua totale superficie vetrata realizzata con la parete Akustikwall. L’acquario è alto quanto le pareti vetrate e sopra il controsoffitto realizzato col sistema fonoassorbente Topakustik sono state ospitate le canalizzazioni per l’aria. Ciascuno degli spazi realizzati presenta all’interno diverse colonne che non disturbano la superficie di lavoro. L’intento e la filosofia adottata è quella di mostrare i prodotti Fantoni attraverso la loro reale applicazione: pareti vetrate, mobili da ufficio, rivestimento acustici per il soffitto Topakustik. Qualità spaziali, acustiche, di comfort e naturalmente estetiche.

Questo tipo d’approccio ci ha permesso di creare delle ambientazioni e delle tipologie di uffici nuovi: una trasparenza che lascia, a chi lavora, la possibilità di non sentirsi schiacciato dai soliti spazi lavorativi chiusi tra pareti.

La luce è stato un elemento fondamentale per poter ottenere le suggestioni che avevamo in mente: luce calda e puntuale sui prodotti per la scatola “edificio” e luce bianca e tecnica per la scatola “uffici”. L’intento era quello di creare un luogo di lavoro che potesse diventare una sorta di ‘lanterna’, con una luce bianca e diffusa e che facesse dimenticare il fatto di essere in un seminterrato. Agli effetti di tale illuminazione artificiale si aggiungono quelli della luce naturale che attraversando i lucernai in vetrocemento - semplicemente ripuliti - si diffondeva all’interno creando angoli di forte suggestione.

Così come i lucernai anche le vetrate originali dell’ingresso, con sottili profili in ferro, sono rimaste inalterate. E’ stato progettato invece il portone d’ingresso con apertura eccentrica, in lamiera zincata e con rivettature a vista, che conferisce all’ingresso il sapore di officina underground.

L’effetto di stupore sicuramente non manca ed accompagna per lungo tempo chi ci lavora come i clienti ed i visitatori che dalle vie di una Palermo di periferia, entrano in questo luogo un po’ nascosto ed inaspettato.